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02 Giu
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Trofeo di bocce ‘Raffaele Formato’, Vincenzo Niro: “Memoria e sport binomio.essenziale”

“Ho avuto il piacere di partecipare al 1° Trofeo “Prof. Raffaele Formato”, una manifestazione che ha saputo coniugare sport, memoria e valori veri.

Portando i saluti del Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ho voluto sottolineare il ruolo fondamentale che il movimento boccistico svolge nella promozione dello sport, dell’aggregazione sociale e della crescita delle comunità. Un plauso va alla Federazione Italiana Bocce per il lavoro che continua a portare avanti a livello nazionale e regionale, con i complimenti al presidente federale Roberto Favre e al presidente del Comitato Regionale Molise, Giuseppe Formato, per l’impegno e la passione profusi quotidianamente.

La giornata è stata anche un’occasione speciale per ricordare il caro amico Raffaele Formato, persona stimata e autentica, che ho avuto il privilegio di conoscere fin dai tempi della militanza nella Democrazia Cristiana. Erano anni in cui la politica si costruiva con la presenza sul territorio, con la gavetta, con il confronto e l’impegno quotidiano al servizio della collettività. Raffaele incarnava pienamente quei valori di serietà, dedizione e senso delle istituzioni che ancora oggi rappresentano un esempio per tutti noi.

Il Trofeo a lui dedicato non è soltanto un evento sportivo, ma un modo concreto per custodirne la memoria e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio umano e morale che ha lasciato alla sua famiglia, ai suoi amici e all’intera comunità molisana.

Complimenti agli organizzatori della Molise Academy, alla presidente Maria Antonietta Di Paolo e a tutti i partecipanti per la riuscita di una manifestazione che merita di diventare un appuntamento stabile nel panorama sportivo regionale”. Così il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale del Molise Vincenzo Niro ieri sera in occasione delle premiazioni del Trofeo boccistico.

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28 Mag
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Regione Molise, visita del Vice Ambasciatore tedesco a Roma, Benjamin Hanna, Vincenzo Niro: “Onorati e pronti a rafforzare cooperazione e scambio di idee”

Visita istituzionale in Regione per il vice Ambasciatore e Capo dell’Ufficio Economico dell’Ambasciata di Germania a Roma, Benjamin Hanna.

L’alto diplomatico è stato ricevuto ieri mattina a palazzo Vitale dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale del Molise, Vincenzo Niro, che ha portato all’intera delegazione arrivata da Roma i saluti della comunità molisana e del presidente Francesco Roberti, fuori regione per impegno istituzionale assunto in precedenza.

“E’ un incontro che interpretiamo con la massima apertura e interesse – ha detto Vincenzo Niro – ma è anche un incontro importante, perché come cittadini e come istituzioni, riconosciamo alla funzione diplomatica un ruolo di guida, di catalizzatore di sensibilità culturali, politiche e sociali non solo del nostro Paese ma di tutto il pianeta. E sappiamo quanto tale vocazione e ruolo di mediazione siano oggi determinanti per il mantenimento della pace e della convivenza civile a tutte le latitudini del mondo.

“L’occasione è propizia anche per tessere nuove relazioni fra istituzioni, nella prospettiva di accrescere le sinergie comuni, affinché siano sempre tese allo sviluppo culturale ed economico del territorio. Rafforzare la cooperazione tra realtà locali ed europee è decisivo per il progresso collettivo – ha proseguito Niro – in una corrispondenza di idee che viaggiano veloci come le nuove tecnologie.

Le porgo il mio vivo apprezzamento per l’attivismo dell’Ambasciata, per come state vivendo qui in Italia una missione che è culturale oltre che diplomatica” ha concluso Niro prima di consegnare al vice Ambasciatore Benjamin Hanna due libri che illustrano il Molise nella sua bellezza autentica e la medaglia ufficiale dell’Ente Regione.

Al termine di un confronto cordiale e colmo di spunti, il Ministro plenipotenziario dell’Ambasciata tedesca a Roma ha detto: “Siamo onorati di questa accoglienza. Per la Delegazione è motivo di crescita e di interesse conoscere tutto il territorio italiano, le sue peculiarità, le sue particolari sensibilità culturali, storiche ed economiche.

“La nostra attività è volta ad approfondire, insieme, aspetti e sfumature differenti: lo facciamo attraverso lo sviluppo delle idee e della cooperazione tra territori, con un occhio di riguardo a temi essenziali quali il cambiamento climatico, i legami culturali e lo sviluppo di settori economici centrali per la crescita delle comunità, in una visione più ampia di rapporti che si coltivano nel tempo. Quello qui nella Regione Molise, intesa come istituzione e come splendida realtà territoriale, è un punto di partenza per un dialogo che auspichiamo possa essere costante e costruttivo come appunto avvenuto in questa occasione”.

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25 Mag
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Ordine Architetti, Vincenzo Niro: “Congratulazioni al neo presidente Manzo e al consigliere nazionale Izzi”

Congratulazioni e buon lavoro al neo presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Campobasso Giancarlo Manzo di cui ho apprezzato negli anni il un valore professionale, umano, e la passione per una categoria che dovrebbe essere molto più al centro dei processi decisionali in fatto di sviluppo dei territori, urbanistica e naturalmente riqualificazione dei luoghi.

Manzo va a ricoprire un incarico importante da grande esperto in materia, nonché architetto moderno e capace di osare.

La sua esperienza nel Consiglio di amministrazione in seno all’ultima compagine dell’Ordine e al vertice della Fondazione degli Architetti della provincia di Campobasso, ente che ha provveduto a far crescere nel corso degli anni, favorendo l’attività di crescita e di formazione di tutti gli architetti regionali, sarà un prezioso riferimento per tutti gli addetti ai lavori che gravitano nel settore, dalle istituzioni politico amministrative ai rappresentanti di una categoria che può dare tanto alla nostra società civile.

Sostituisce l’ex presidente Alessandro Izzi cui vanno le mie congratulazioni per il quasi contemporaneo approdo al Consiglio nazionale dell’Ordini degli architetti. Parimenti felicitazioni alla neo presidente della Fondazione Architetti della provincia di Campobasso Valentina Mignogna.

Con Giancarlo Manzo l’Ente Regione Molise trova l’interlocutore ideale nell’ambito della concertazione per una programmazione più sostenibile, sensibile e moderna delle nostre piccole e grandi realtà territoriali.

Vincenzo Niro

Sottosegretario alla Presidenza della Giunta

regionale del Molise

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19 Mag
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Festa di Primavera Ipa IIS Pertini-Montini, messaggio sottosegretario Niro a studenti e docenti: ‘Per tutti esperienza formativa straordinaria’

Carissimi ragazzi, docenti, gentile direttore Umberto Di Lallo,

quella che vi apprestate a vivere è un’esperienza formativa straordinaria che accompagna un percorso scolastico in un comparto, quello agrario, che in un mondo che cambia e guarda ad tanti altri settori economici, rappresenta per il Molise un punto fermo.

E’ una Festa di Primavera che offre motivi di approfondimento, di conoscenza e di laboratorio come quello della caseificazione, curato da voi studenti.

Oggi siete al centro dell’economia regionale. Le vostre capacità emergeranno in un contesto di intraprendenza e attività espositive, organizzative e di sensibilizzazione come il progetto ‘In her shoes’ che affronta nel vostro linguaggio il tema della violenza sulle donne.

Vivete questi momenti con entusiasmo e la giusta attenzione ai particolari, come se fosse già inseriti nel mondo del lavoro, ma con la differenza di voler condividere con l’altro un evento che è tutto vostro.

Vedete, ragazzi, la valorizzazione delle nostre migliori prerogative, siano esse agricole, agroalimentari o professionali, è imprescindibile per aprire una finestra su quello che potrete fare di straordinario tra qualche anno.

Ma ricordate di vivere soprattutto il presente, quello di questa giornata, che vi permetterà di sperimentare il mondo produttivo in maniera stimolante e intelligente.

Tra le altre iniziative che leggo, mi fa piacere che possiate sfogliare anche voi la ‘Carta degli Oli del Molise’ pubblicazione della Fondazione Italiana Sommelier, con il prezioso contributo della docente Dora Formato, che funge da mappa delle miniere, uso una metafora, di ‘oro giallo’ presenti in Molise.

Insomma ‘Festa di Primavera’ come laboratorio di conoscenza, di formazione e di sostenibilità. Congratulazioni a tutti voi, all’Ipa Pertini-Montini e buona scoperta e promozione del nostro meraviglioso territorio.

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17 Mag
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“Bocciamo l’indifferenza”, Vincenzo Niro: ‘Evento di spessore sportivo e sociale. Bene Bocciofila AVIS Cb”

“Desidero rivolgere i miei complimenti alla Bocciofila AVIS Campobasso per l’ottima organizzazione della sesta edizione del Trofeo ‘Bocciamo l’Indifferenza’, gara nazionale di bocce paralimpiche Sitting che rappresenta molto più di un appuntamento sportivo: è un messaggio forte di inclusione, partecipazione e valorizzazione della persona attraverso lo sport”.

Così il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale del Molise, Vincenzo Niro intervenuto alla manifestazione.

“Un plauso particolare – ha proseguito – va anche alla Federazione Italiana Bocce – Comitato Regionale Molise, guidata dal presidente Giuseppe Formato, per il costante lavoro di promozione e sostegno dell’attività sportiva sul territorio, con un’attenzione sempre crescente verso l’inclusione nello sport e nel sociale.

Le bocce paralimpiche Sitting testimoniano concretamente come lo sport sia capace di abbattere barriere, creare opportunità e promuovere valori autentici quali rispetto, condivisione e integrazione.

Congratulazioni ai protagonisti della competizione, a partire dal vincitore Mauro Piacente dell’AVIS Campobasso, e a tutti gli atleti che con impegno, passione e determinazione hanno dato vita a una giornata di grande sport. 

Un plauso va inoltre ai volontari, ai tecnici e agli organizzatori che continuano a rendere il Molise una terra capace di accogliere e sostenere eventi di elevato valore sportivo e umano.

Manifestazioni come queste meritano il sostegno delle istituzioni”.

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15 Mag
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Tre fratelli caduti in guerra,  a Ferrazzano la Medaglia al Valore Morale. Vincenzo Niro:  ‘Dolore e orgoglio’

“Oggi una intera comunità, rappresentata anche da tanti studenti, ricorda tre eroi caduti in guerra, tre giovanissimi ferrazzanesi uniti da un doppio destino: meraviglio da una parte tragico dall’altro. Erano infatti fratelli, ma sono prematuramente scomparsi durante la Grande Guerra. Siamo commossi e onorati nel vedere attribuita al Comune di Ferrazzano la Medaglia di Commemorazione al Valore Morale. E’ un riconoscimento alla memoria, al sacrificio e alla civiltà della nostra gente. Un abbraccio forte ai discendenti di Carminantonio, Giuseppe e Giacomantonio Reale, giovani che lasciarono le loro case e famiglie a Ferrazzano e trovarono l’asprezza di un territorio difficile in quella che da guerra rapida si trasformò in una pesante guerra di trincea”. 

Così il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Vincenzo Niro intervenuto questa mattina a Palazzo Chiarulli di Ferrazzano dove il sindaco Vincenzo Sforza ha ricevuto dal Colonnello dell’Esercito Ettore Scialpi la Medaglia al Valore Morale in memoria della famiglia Reale-De Stefano. 

Presenti i discendenti dei tre giovani ferrazzanesi nati tra il 1884 al 1994 e deceduti durante la guerra del 15-18: in sala convegni, i fratelli Tonino e Rosaria Reale e i più giovani Michele Reale e Luigi Colalillo, genero e Tenente del Corpo Ufficiale della Croce Rossa. 

“Porto a tutti voi il saluto del presidente Francesco Roberti – ha proseguito Vincenzo Niro – l’istituzione Regione Molise, presente qui anche con il Presidente del Consiglio Pallante – è lieta che a un evento che esprime così alti valori e significati, omaggiando la memoria dei nostri caduti, siano presenti i giovani della prima e seconda classe della Scuola secondaria di primo grado di Ferrazzano. Le guerre sono sempre eventi terribili e luttuosi – cari ragazzi – ce ne accorgiamo in particolare quando ne siamo toccati direttamente come avvenne per la Prima guerra mondiale in cui, con i tre fratelli Reale, morirono migliaia di altri giovani molisani”.

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22 Apr
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Prima giornata dell’Invecchiamento Attivo in Molise, Niro: “Legge regionale base solida per promuovere l’interazione tra anziani e giovani”

Il sottosegretario alla Giunta regionale del Molise Vincenzo Niro ha partecipato questa mattina alla Prima giornata Internazionale dell’Invecchiamento attivo’ in Molise. Tema dell’incontro il ruolo della terza età nelle politiche regionali.

“A voi tutti trasferisco i saluti del presidente Francesco Roberti che ci teneva a portare la voce della Giunta in questa giornata importante che assume per la nostra regione un significato particolare.

Per la prima volta celebriamo la Giornata dell’Invecchiamento attivo qui in Molise, lo facciamo a seguito di una legge regionale appositamente dedicata per inquadrare tale tematica delicata e rilevante in un contesto strutturale.

Credo che ascoltare tutte le esperienze dei relatori presenti e di noi ‘diversamente giovani’ – diciamo così – sia una buona strada da intraprendere per interagire con le nuove generazioni e fare in modo che l’integrazione fra tutti i cittadini della nostra comunità sia nel tempo costante e proficua.

Questa Giornata – ha concluso Vincenzo Niro – è stata intitolata a Rita Levi Montalcini, che era nata proprio il 22 aprile: ciò rappresenta un altro motivo di spunto, utile a conferire concretezza e solennità a un evento che ci aiuterà a capire come poter trasferire la cultura e le conoscenze su quanto attiene all’invecchiamento attivo, in una prospettiva di totale condivisione”.

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11 Apr
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Congresso nazionale Base Popolare, Vincenzo Niro: “Politica si apra ai giovani, la preferenza diretta altro obiettivo indifferibile”

Eccoci dunque qui a Roma per il primo Congresso di Base Popolare. Ci riuniamo qui, arrivando da ogni parte d’Italia: siamo numerosi, siamo entusiasti, pronti a metterci in gioco perché il mondo sta cambiando e come tale va capito, vissuto, sostenuto collettivamente. Cito un proverbio africano: “Se vuoi arrivare primo corri da solo. Se vuoi arrivare lontano cammina insieme”.

Arriviamo a un appuntamento che rappresenta uno snodo, non un inizio, grazie alla vostra spinta emotiva e motivazionale. E permettetemi di ringraziare gli amici Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Lorenzo Dellai, Gian Mario Spacca e il nostro coordinatore nazionale Giuseppe De Mita che hanno avvertito l’esigenza di avviare quel processo di riunificazione del fronte dei moderati per riaffermare i principi del pluralismo che hanno segnato la storia civile e democratica del nostro Paese. Uniti si vince, ma dobbiamo avere ben chiaro su cosa ci misuriamo, qual è il reale obiettivo da raggiungere.

Il punto di partenza è invece la nostra rinnovata forza, quel desiderio di fare politica con gli stessi valori di sempre ma con un passo differente, una marcia più spedita. 

Sì, siamo per un metodo nuovo e un’articolazione più dinamica, ma, è bene ricordarlo, restiamo con i piedi ben piantati in terra. Quello che serve ‘qui, ora e domani’ è la consapevolezza che, con la vecchia politica, con le vecchie regole, con le lobby, con i primattori, non si andrà mai da nessuna parte. Siamo e vogliamo essere diversi, siamo e vogliamo essere inclusivi.

Per noi fare politica è una missione che riguarda tutti, con i singoli contributi, certo, e volgendo lo sguardo oltre, ma sempre l’uno a fianco all’altra, donne e uomini, cittadini d’Europa e del mondo che hanno tutti la stessa dignità, lo stesso valore inviolabile come quella libertà che, per statuto e per vocazione, promuoviamo e valorizziamo. 

D’altronde l’etimologia del termine Congresso è una sentenza oltre che un motto. Una parola apparentemente altisonante, ma non è così, piuttosto è un impegno. Deriva dal latino e vuol dire: incontrarsi, camminare insieme. 

Ecco, noi che siamo sul palco e chi avrà l’onore e l’onere di condurre questa nave in un porto più ampio e accogliente, non siamo degli illuminati, così come non sono illuminati quelli che sono stati o sono oggi al governo o all’opposizione. In realtà siamo i custodi di un messaggio che deve essere alla base del presente per vivere al meglio questi giorni così complicati.

Diciamo no alla presunzione, alla cerchia dei benpensanti, all’élite che è solo apparenza. La massa critica è qualcosa che sfugge a qualsiasi disegno verticistico, semmai rovesciamola questa piramide, da uno a tanti, andiamoci a conquistare quegli spazi che forse altri non hanno la sensibilità e la capacità di distinguere.

Oggi, ad esempio, riempiamo questo meraviglioso e storico teatro. Ma domani? Possiamo limitarci alla demagogia, alle frasi fatte, ai vuoti motti acchiappa consensi? No, questo non è più possibile: quel treno è finito da un bel po’ su un binario morto. 

Prendiamo invece atto di quanto oggi rappresentiamo e di quello che vogliamo conquistare, aprendoci agli altri, ma, badate bene, senza mai abbassare la testa, senza cedere a compromessi che incrinano i valori di cui siamo fieri portatori. Non lo abbiamo mai fatto, non credo ci sia qualcuno che oggi vuole invertire la rotta. 

L’unica via del progresso è la condivisione che parte dal basso, la solidità di un progetto fondato sulla fiducia reciproca. 

Diciamo no alle divisioni e alle disparità, sì all’eguaglianza sociale, per noi motore del cambiamento, e al codice etico che rafforza le radici cristiane che incarniamo. La stella polare del nostro movimento illumina un mondo fatto di sostenibilità, di valori culturali, di rispetto delle regole, delle tradizioni, di efficacia decisionale e di stabilità politica. 

Tanto era necessario premettere, mentre ci avviamo a discutere nel merito le singole questioni, in questa mattinata di condivisione e di conoscenza.

Ci viene in aiuto, come una sintesi efficace, la mozione agli atti.

Noi siamo per un’Europa che esprime istituzioni democratiche coese, siamo per il rafforzamento dei processi decisionali che coinvolgono tutti, nessuno escluso. Siamo per la pace e per la prosperità, per il potenziamento delle istituzioni internazionali. Siamo per una transizione verde che è necessaria oltre che auspicabile. Qualcuno lo ha capito prima, ma anche noi abbiamo sempre osteggiato il profitto fine a se stesso, quel capitalismo spinto che ha succhiato linfa vitale dalle radici plasmate sul rispetto dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente. 

Giustizia sociale, welfare, educazione e scuola, coesione territoriale, sanità e trasporti, sicurezza: i pilastri del programma sono numerosi. Prioritario è garantire i livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale, in particolare in sanità, scuola e trasporti; per essere efficaci occorre oliare per bene il coordinamento tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

E’ inoltre il momento di aprire alle politiche demografiche, perché se non nasce più nessuno in questo Paese siamo destinati a impoverirci in qualsiasi settore.

Vogliamo crescere, sentirci più forti per qualità e quantità del lavoro messo in cantiere. Ora, c’è più che mai bisogno di un collante per mettere insieme le varie anime centriste. I rischi di una deriva personalistica sono sempre dietro l’angolo. Occorre avanzare insieme. L’obiettivo è aggregare le forze sociali, civiche e politiche della società civile, favorendo la partecipazione di tutti voi iscritti nel momento in cui ci sono da studiare soluzioni per poi assumere, insieme, indirizzi e decisioni.

Dobbiamo osare ed essere ancora più chiari con i potenziali interlocutori e fare autocritica quando è necessario.

Mi soffermo infine su quelle che a mio giudizio sono le priorità assolute. Alludo al già accennato coinvolgimento massiccio dei giovani e al bisogno essenziale di una rappresentatività radicata nel popolo, non ambigua e distaccata. 

Ai potenti della Terra è sfuggito di mano che i nostri figli, i nostri nipoti, sono un valore e non un prodotto da triturare nel consumismo sfrenato di oggi. Non sono i giovani a dover venire da noi, siamo noi a dover andare da loro, senza la pretesa di insegnare qualcosa, ma con un atteggiamento di accoglienza, di comunità. Sono certo che le nuove generazioni hanno idee abbastanza chiare. Servono freschezza e rapidità di pensiero in questo mondo da reinterpretare. E’ proprio dei giovani che abbiamo urgente bisogno. Pensiamo a quanto tempo abbiamo trascorso subendo senza colpo ferire le politiche verticistiche, scollegate dalla realtà, tese al business ad ogni costo, proprio mentre tanta gente è alle prese con problemi seri come quello di vivere dignitosamente.

Qualcosa è andato storto, è bene ribadirlo con forza, oggi. Ed è da qui che dobbiamo ripartire, da quello che il territorio esprime in termini di esigenze e di potenzialità.

Voglio poi essere chiaro sulle preferenze dirette, che sono la conseguenza logica di tale ragionamento. Ci identifichiamo in una Base popolare non per caso. Dove per base si intendono le fondamenta della società civile che nella nostra visione sono rappresentate da tutti, senza distinzione alcuna: giovani, adulti, anziani, minoranze. Tuttavia, un nome resta un nome, di fantasia, per quanto efficace nell’esprimere un indirizzo d’intenti, mentre a noi servono nomi e cognomi con un volto, un corpo, un cuore e un’anima. L’unico modo per esprimere questo collegamento che altro non è che la sostanza di una vera democrazia partecipativa è quello di dare la preferenza a un singolo candidato, a una persona in carne e ossa, inserita all’interno di una lista elettorale. Viceversa, quella Base popolare di cui siamo i costruttori sarebbe instabile e a mio giudizio impopolare: una contraddizione in termini, un boomerang non solo linguistico ma reale.

Di nome e di fatto, insomma, facciamone un’espressione idiomatica per la nostra comunicazione: la politica alta che parte dal basso, da questo teatro, da noi, dalle nostre famiglie, dal nostro essere rami di un unico grande albero ben innestato nelle antiche radici piantate dai padri costituenti ma da innaffiare costantemente. 

Vogliamo che il mondo si riapra alla gente, vogliamo che la persona sia al centro di tutto. Non possiamo permettere che eventi contingenti e decisioni capotiche non condivise ad ogni latitudine del pianeta, ci costringano a vivere in una visione oppressiva del presente, come perennemente ingabbiati nella paura, come meccanismi passivi di un circuito perverso che si autoalimenta.

Dobbiamo spezzare questo meccanismo. Possiamo e dobbiamo farlo insieme.

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30 Mar
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Assemblea congressuale Base Popolare, orari e articolazione giornata 11 aprile a Roma

Sabato 11 Aprile 2026 alle 9 presso il Teatro Sala Umberto in Via della Mercede n. 50 a Roma, si terrà la prima assemblea Congressuale di BASE POPOLARE.
Ci sarà una massiccia partecioazione con i relativi interventi dei leader nazionali più importanti.
Il pullman da Termoli partirà da Piazza del Papa. Il raduno é previsto alle 6:15, la partenza alle 6:30. Per gli amici di Campobasso e area Molise centrale il pullman partirà dall’ex Romagnoli alle 6.45 per passare alle 7.20 a Isernia hotel Europa e proseguire x Roma. Siete pregati quindi di raccogliere le adesioni e comunicarle entro e non oltre Sabato 4 Aprile.
É importante essere presenti con una massiccia rappresentanza MOLISANA, vi prego quindi di coinvolgere un numero di amici utile a riempire i pullman. Il rientro è previsto per le 20.

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12 Mar
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Gli estremismi avvelenano il dialogo, rimettiamo le persone al centro con Base Popolare

Da partito di movimento a movimento che fa partito. Base popolare è la conseguenza naturale della capacità innata che, insieme, decani e nuove leve, abbiamo di mettere tutti al centro. Siamo quelli aperti a una società inclusiva, quelli che non amano gli estremismi, quelli che vogliono una sintesi di principi e valori fondata su un partito dinamico e giovane, ma soprattutto che guarda al presente, all’oggi, forte delle esperienze passate e di uno sguardo oltre.

Nel quadro stantio che offre la politica contemporanea, ferma agli slogan e slegata dalla realtà, occorre muoversi e camminare insieme, non domani, ma adesso.

Siamo per risolvere le questioni e non per crearle, rifuggiamo dalla politica oltranzista, dai bracci di ferro che avvelenano l’aria e i buoni propositi. 

Vogliamo e dobbiamo crescere ancora, che vuol dire essere ancor più radicati nel territorio. Non siamo una forza moderata, o meglio una delle tante, siamo proprio La Forza moderata.

Siamo uno spazio di convergenza e condivisione, una piazza aperta a tutti, ancora di più a chi dalla politica ha preso le distanze. 

Non possiamo permettere che la disaffezione contagi anche chi, principalmente i giovani, ha l’opportunità e il diritto di riprendere coscienza del proprio ruolo civico e sociale. 

I temi sono tanti, cambiano come cambia il presente. Il mondo ha bisogno di essere capito, seguito. Non devono spaventare le nuove tecnologie, non devono prevalere i conflitti sul dialogo. 

         Una vera forza attrattiva non può prescindere dai temi quale la questione del Sud, la famiglia, la scuola, il lavoro, l’ambiente inteso come nuovo specchio di un’evoluzione che nasce dal basso, dalle esigenze spaziali, fisiche e mentali che ciascuno di noi sviluppa come essere unico, diverso da tutti gli altri ma proprio per questo al centro di una rivoluzione culturale etica, trasparente e collettiva.

         I valori irrinunciabili restano quelli che ci connotano da sempre come la maggiore forza propulsiva moderata, ovvero la stabilità di governo, che passa necessariamente per una riforma della legge elettorale che ricolleghi il cittadino alla preferenza singola, il dialogo e l’ascolto con e degli stessi cittadini. E poi ancora i valori identitari di un Paese che ha forza, idee, donne e uomini capaci di stupire il mondo, ma che ha bisogno di vitalità, unità, determinazione e rinnovato entusiasmo per le proprie prerogative. Il Sud va incentivato come risorsa di un’economia competitiva basata su una riforma infrastrutturale, su politiche sociali che non lascino nessuno indietro, sulla dedizione al lavoro, e sulla riconquista della considerazione e del giusto rispetto da parte dell’Europa.

         Per raggiungere tali obiettivi c’è un primo passo da compiere, alludo al ripristino della più potente forza espressa in democrazia: un voto popolare che sia realmente tale, una nuova piattaforma fatta di persone, per costruire un’ossatura politica in grado di mostrare i muscoli, per l’appunto, una Base Popolare per l’Italia e per l’Europa. 

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