“Continua l’attività di restituzione del Dato in Sanità da parte di Regione Molise e Asrem. E’ il quinto evento di cui siete protagonisti e di ciò l’istituzione che ho l’onore di rappresentare su delega del Presidente Francesco Roberti non può che esservi riconoscente e grata, in primo luogo per l’attività di responsabilità e professionalità che svolgete quotidianamente”. Così il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale del Molise Vincenzo Niro che ha aperto, con i saluti istituzionali, l’incontro ‘Flusso del Sistema Informativo Domiciliare” fra dati, criticità e prospettive future. Appuntamento tra addetti ai lavori questa mattina nella sala del Parlamentino di via Genova.
“Le relazioni di oggi hanno tutte un peso specifico rilevante e si inquadrano nella volontà di tracciare uno schema di riferimento chiaro e percorsi virtuali al fine pure di ridurre l’età media dei pazienti e capire dove è possibile insistere e dove invece affrontare le criticità che ci sono”.
Durante l’incontro si è sviluppata l’analisi concreta del dato: dall’intervento del Direttore del Servizio Sis Riccardo Tamburro e della dottoressa Claudia Di Tota sui dati consolidati, alla contestualizzazione del Molise e dell’Assistenza domiciliare nel Progetto Pnrr, allo stato dell’arte nel concetto concreto di casa come primo luogo di cura, tra criticità e prospettive e ancora il modello operativo e di gestione del Piano assistenziale individualizzato, fino al fondamentale punto di vista del paziente. “Rigenerare il tessuto sociale – ha concluso Niro – è un obiettivo determinante per riprendere a crescere, credo che la base per rimettere in moto certi meccanismi siano propri i dati che oggi restituite anche a noi istituzioni e ai cittadini molisani per opportuna conoscenza, affinché, come dice il presidente Roberti non sia il cittadino a doversi adattare al sistema, ma sia il sistema ad organizzarsi intorno ai bisogni dei cittadini”.
Lo stesso Presidente della Regione Francesco Roberti, a margine dell’evento, aggiunge: “Parlare oggi di assistenza domiciliare significa parlare di una delle trasformazioni più importanti che interessano il nostro sistema sanitario. Per la nostra Regione è un’esigenza e un valore particolare, perché il territorio presenta caratteristiche che rendono ancora più importante rafforzare la prossimità e il sostegno alle aree interne.
“Oggi il flusso Siad – continua Roberti – non è solo uno strumento di rilevazione amministrativa. Attraverso i dati possiamo comprendere quante persone vengono prese in carico, con quale intensità assistenziale, quali sono i bisogni che emergono dal territorio e dove esistono margini di miglioramento. La programmazione sanitaria – ha proseguito – deve partire dai bisogni reali delle persone. In sostanza: dobbiamo chiederci non solo quanti servizi eroghiamo ma – conclude il Presidente – se quei servizi raggiungono realmente chi ne ha bisogno, se arrivano nei tempi appropriati, se sono integrati tra loro e se riescono a garantire continuità assistenziale”.
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